La ALDI è nata nel 1998 come start-up venture per esplorare e sviluppare questa nuova tecnologia dell'eccitamento all'InfraRosso che riduce i consumi di carburante e le emissioni nei motori a combustione interna alimentati a carburanti fossili.
Il fondatore dell'azienda, il dott. Albert C. Wey, aveva fatto parte di un progetto co-finanziato dalla Pratt Whiney e dalla NASA nel 1994 per sviluppare un test ultrasuoni non distruttivo che monitorasse il comportamento dei cuscinetti ceramici utilizzati nei motori dello Shuttle. A seguito di un incontro con i fornitori giapponesi di componenti ceramici, il dott. Wey fu particolarmente colpito dalla peculiarità di un materiale che emetteva raggi nell'infrarosso lontano ad una lunghezza d'onda tra gli 8 e i 20 μm. Il Giappone era conosciuto per essere stato il primo paese ad adottare la tecnologia dell'infrarosso lontano (FIR) in applicazioni legate all'agricultura ed in alcune terapie.
Il dott. Wey basandosi sulle sue conoscenze di Elettro-Fisica, elettro-magnetismo, ottica applicata e meccanica quantistica
fu immediatamente colpito da questi ceramici che emettevano IR. Tuttavia, non condividendo a pieno la teoria giapponese che ne spiegava il funzionamento, decise di iniziare le proprie ricerche indipendenti. Queste ricerche confermarono che alcuni componenti ceramici che contengono ossidi di metallo possono emettere fotoni nella zona media e lontana dell'infrarosso. Andando a fondo sulla relazione tra l'assorbimento dell'infrarosso in chimica e la risultante vibrazione molecolare conosciuta in chimica organica, scoprì che le molecole di idrocarburi sono attive all'infrarosso e che possono assorbire fotoni IR di lunghezza d'onda tra i 3 e i 14 μm causando una vibrazione molecolare. Questa scoperta portò all'invenzione del FIR Fuel Activator® nel 1998.
Attraverso ricerche
scientifiche lunghe e complesse, il dott. Wey trovò che il fenomeno era stato descritto già negli anni '30 da Evans e Polanyi che illustrarono l'importanza dell'energia di vibrazione molecolare nella dinamica delle reazioni chimiche. Basandosi quindi sui modelli di Chimica Fotoselettiva che descrivevano i meccanismi dell'assorbimento multi-fotonico e dell'eccitamento e quelli della pre-dissociazione foto-catalizzata, il dott. Wey intuì che sarebbe stato possibile trovare un emittitore IR a banda larga che coprisse le lunghezze d'onda tra i 3 e i 14 μm aumentando così l'efficienza dei motori a combustione di idrocarburi.
Fortunatamente in Giappone erano già state svolte parecchie ricerche sui materiali ceramici che emettono IR per applicazioni nel campo dell'agricoltura. Dopo aver analizzato i risultati di queste ricerche, il dott. Wey riuscì a selezionare degli ossidi di metallo di transizione ed a creare un composto ceramico che emetteva nella banda desiderata tra i 3 e i 14 μm . Nel periodo tra il 1999 ed il 2001 la ricerca è stata finanziata con un capitale di 2 milioni di dollari (USD) fornito da finanziatori privati e con i quali si è giunti alla creazione del primo prototipo dimostrativo che era composto di ossidi di Zirconio e Cobalto. I prototipi furono testati da un laboratorio indipendente riconosciuto dall'EPA - AutoResearch Laboratories di Harvey (IL) - e dimostrarono che il risparmio di carburante era del 19,1% e la riduzione delle emissioni del 46%. Da allora la composizione del FIR è stata gradualmente ottimizzata e migliorata per massimizzare l'effetto sugli idrocarburi e ridurre i costi per la commercializzazione. |